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Aili Destini Spezzati Fantasy,Romance Serie: Aili - Terzo Romanzo Della Serie
"Due cuori che in verità erano diventati uno solo.
Due vite che palpitavano all'unisono.
Lo stesso battito vitale in due corpi separati."

Trama Aili Destini Spezzati

Nei reami unificati si cerca di ritrovare un clima di quiete dopo gli avvenimenti che hanno insanguinato il suolo intorno alla capitale. Si prova a guardare al domani lasciandosi alle spalle il passato. Ma i piani degli uomini non sono quelli del fato. Un tragico evento porta Aili alla ricerca di aiuto e risposte. Conducendola in un viaggio che le svela più di quanto pensasse. Non le resta che appellarsi ancora una volta alla speranza, mentre il futuro sembra perso e la vita di tutti corre nuovamente sul filo di una lama; in un mondo dove un ritardo anche di soli pochi secondi può cambiare il destino del mondo intero. Gli ultimi pezzi del puzzle nel capitolo conclusivo della trilogia.

Prologo Aili Destini Spezzati

La carrozza correva cercando di mantenere un’andatura sostenuta. Fortunatamente due giorni di sole avevano sciolto in parte la neve, liberando le strade dalle lastre ghiacciate e permettendo così di viaggiare in modo più veloce e sicuro. Tuttavia le nuvole all’orizzonte e l’abbassamento della temperatura non preannunciavano niente di buono. Anche l’aria odorava già dei candidi fiocchi che la sera avrebbe sicuramente portato con sé, come una promessa che sarebbe senz’altro stata mantenuta.
La donna tirò la tendina del finestrino per celare le nubi e gli scheletri degli alberi alla vista. Le loro sagome la inquietavano. Le ricordavano il tempo in cui, anche nel pieno dell’estate, le piante intorno al suo palazzo e nella sua città non mettevano mai i germogli. Anni infiniti, che lei aveva vissuto solo da spettatrice, intrappolata all’interno di se stessa, come in un confuso sogno da cui era impossibile uscire. Una vita che era passata da troppo poco tempo perché il suo ricordo non fosse ancora vivido e non facesse sempre male.
Si sistemò meglio la pesante coperta sulle gambe, rabbrividendo per il freddo. Sperava di arrivare presto al castello, ma mancavano ancora molte ore di viaggio.
Solo da poche settimane nel reame era tornato a regnare un clima più sereno. Le città che avevano ospitato le famiglie scappate dalle loro case, perché ritenute troppo isolate o insicure, avevano visto la loro partenza, per fare ritorno ai propri paesi, solo dopo che gli eserciti alleati avevano lasciato i confini del regno. Nonostante il loro aiuto in battaglia, avere delle armate estranee sul proprio territorio rendeva alcuni cittadini inquieti. Probabilmente perché non avevano affatto compreso contro chi si fosse effettivamente combattuto quell’ultimo scontro. Erano state messe in giro dai soldati voci discordanti, allo scopo preciso di creare confusione e false piste, perché raccontare la verità sarebbe stato controproducente, avrebbe messo in cattiva luce il re, suo figlio e sebbene il popolo lo amasse, il rischio di creare il panico, anche ora che tutto si era sistemato, era troppo elevato. Inoltre il ragazzo sembrava avere disperatamente bisogno di un po’ di tranquillità. Nei giorni posteriori alla battaglia, dopo i primi due successivi passati chissà dove, lo aveva visto occuparsi di ogni incombenza, ma in uno stato di perenne angoscia. Solo la presenza della sua promessa sposa sembrava riuscire a placare in parte i tormenti del suo animo.
Lei non aveva scommesso niente sulla loro relazione. In principio aveva supposto che la proposta di matrimonio fatta così frettolosamente dal figlio alla fanciulla fosse stata un’azione calcolata, un espediente per legare i due regni in modo stabile attraverso la loro unione e impedire così future rivendicazioni da parte della ragazza. Ma si era dovuta ricredere, i due parevano realmente innamorati. Aveva temuto allora fossero preda di una qualche frivola infatuazione, che ti brucia tanto velocemente quanto rapidamente poi si esaurisce. Invece aveva dovuto cambiare opinione anche su quello. Sembravano animati da sentimenti ben più profondi di quanto avesse pensato. Si domandava se il legame che li vincolava l’uno all’altra non avesse qualche influenza su di loro in tal senso o, forse, quello che provavano era realmente genuino, qualcosa che lei non aveva avuto la fortuna di sperimentare nella sua vita, visto che aveva incontrato per la prima volta quello che era diventato suo marito solo il giorno delle loro nozze. Col tempo era nato in lei dell’affetto nei confronti del suo sposo, che però non si era mai tramutato in amore. L’unica persona per cui avesse nutrito un simile sentimento era proprio il figlio, con il quale però non condivideva un legame di sangue. Per lei questo non aveva mai rappresentato un problema; era il suo bambino, lo era diventato nell’attimo stesso in cui lo aveva preso tra le braccia ancora in fasce.
Si soffiò sulle mani e si sfregò i palmi con forza, poi le portò sotto alla coperta. Appoggiò il capo all’indietro e chiuse gli occhi cercando di assopirsi, nella speranza che in quel modo il tragitto sarebbe sembrato più breve. Forse quando avesse riaperto le palpebre sarebbero stati già a destinazione.
All’improvviso però sentì la carrozza rallentare bruscamente fino a fermarsi. Quasi cadde dalla poltroncina. Si dovette reggere tenendosi con le mani e puntando i piedi per non finire sul pavimento. Dovevano aver trovato qualche ostacolo lungo il sentiero, magari un albero che si era spezzato sotto il peso della neve. Aspettò che qualcuno della sua scorta venisse a comunicarle quale fosse l’inconveniente, ma dall’esterno sentiva provenire solo silenzio. Si alzò turbata e spostò la tenda; fuori non riusciva a scorgere altro se non gli alberi che delimitavano la via. Aspettò ancora un minuto diventando sempre più ansiosa. Appoggiò una mano sulla maniglia indecisa se aprire o meno lo sportello. Non ebbe il tempo di prendere una decisione, perché in quell’istante il vetro andò in frantumi.

Recensioni Aili Destini Spezzati

La recensione di Gabrielle dal blog La Biblioteca delle Muse
"È la degna conclusione di una storia d'amore che deve combattere contro ostacoli e la consapevolezza che se si ama una persona, bè si è disposti ad attraversare l'Inferno a piedi. E soprattutto che nulla è prestabilito. Concludo la recensione affermando che lo stile della scrittrice l'ho trovato molto accattivante e coinvolgente, uno stile fluido ed elegante che trascina il lettore dalla prima fino all'ultima pagina".
La recensione di Eliza dal blog La Biblioteca di Eliza
"Ho avuto il piacere di ritrovare una storia molto ricca e complessa, in cui si trova di tutto, avventura, magia, amore con l'aggiunta questa volta di un'analisi introspettiva soprattutto di Aili e Deam molto marcata e importante".
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